Che stavo dicendo qualche giorno fa? …

.. che Polpetta non aveva ancora messo mezzo dente. Bene. All’alba dell’8 settembre, quando ha effettivamente compiuto 14 mesi, ha ben pensato di cacciarne fuori SEI contemporaneamente. Sei. No perchè naturalmente dobbiamo recuperare il tempo perso a non averne avuto. Naturalmente lei, a 70 anni, avrà ancora denti suoi, di questo passo…
E passo.. passi.. passettini. Da qualche giorno si tira in piedi, fa prove di equilibrio senza appoggio e poi si risiede. Mezzo passo o due massimo, e si siede. Poco male, piano piano si lascerà andare anche lei.
In questi giorni è molto cozza, probabilmente per i dolori che ha, però ovviamente mi fa piacere.
Ah, quello sveglione del mio gatto – Loki – domenica si è fatto un giro al Gattile. Eravamo usciti verso l’una per andare dai miei a pranzo, lui e il suo socio avevano appena finito la loro pappa ed, essendo gatti a metà tra casa e cortile, se ne sono usciti ed andati a spaparanzarsi nel giardino della casa disabitata accanto alla mia. Accanto. Dove ci sono mille gatti oltre loro, più o meno randagi. I miei gatti hanno il collarino con numero e tutto scritto. Passa una volontaria e vede il mo gatto, che è particolarmente socievole e cretino, si fa avvicinare da tutti.. vede il numero, mi chiama, non rispondo (eravamo dai miei, non ho sentito). Dieci minuti dopo decide con un ragazzino che passava di lì e che aveva cambiato sesso a Loki (chiamandolo Lulù) che era un gatto abbandonato e che doveva portarlo al gattile. Mi manda un sms mentre ce lo porta. Mi accorgo del cellulare e la chiamo piuttosto incazzata. Si inalbera pure lei dicendo che aveva fatto il suo lavoro. Sarà. Gatto a 3 metri di casa di certo non è né abbandonato né nulla, se non ho risposto *immediatamente* è perchè eravamo a pranzo. Il tutto poi è successo forse in 15 minuti.
Tutto il pomeriggio a parlare con questa ed altre volontarie per farmi riportare il gatto – me lo han portato dopo le 19 – spiegando che i miei gatti escono di giorno, di notte dormono in casa e sono serviti, riveriti, vaccinati e tutto.. semplicemente escono di casa perchè sono gatti! Loki ha pure il chip, per dire. E’ scemo che si fa prendere da altra gente, ma mica lo posso legare in casa, mi rompe le zanzariere ed esce.
Comunque sia.. pazienza, di certo ora dormirà sempre in casa e lo vedo che se ne va in giro di meno di prima.
Che altro? Ho fatto flebo infliximab ieri, scesa troppo veloce.. dal pomeriggio che ho nausea. Che barba!
Ah.. ed ho un problema di dipendenza con Aliexpress.. L’ho già detto?

Quanti NO..

Polpetta non ha ancora messo i denti. Ha 14 mesi. L’ho detto, no?
A parte questo mangia ogni cosa comunque ed è bravissima a gestire il cibo. Sta imparando ad usare cucchiaio e forchetta, ma fa dei disastri abominevoli. Cioè, è una creatrice di disastri ambulante.
E mi trovo spessissimo a dirle no, a volte perdo proprio la pazienza anche se non vorrei. Sono stata cresciuta ad urla e altro, è una forma mentis difficile da debellare.
Oggi, in seguito :
– gattonando con tre cose in mano ed il ciuccio in bocca, scivola, sbatte il muso, sangue.
– dopo poco piangere, si calma e prova a scalare la scaletta ikea e salire sulla finestra. Scivola e la prendo al volo.
– esco a stendere i suoi pannolini e altre cose, lei girovaga in cortile. Do la pappa al gatto, in cortile, tempo tre secondi : si tira addosso lo stendino.
– si è buttata addosso mezzo piatto di pasta e successivamente voleva buttarsi lei dal seggiolone.
E nemmeno cammina! Cosa farò dopo?
Il no lo capisce. Ma se ne frega e pure parecchio, ti guarda, sorride, e riprendere a fare esattamente quello che le avevi detto di non fare (anche se la sposti, anche se la distrai.. non serve).
Cerco di accogliere queste sue marachelle – che poi, per lei, è solo esplorazione pura adatta alla sua età – però è complesso.. sono molto stanca. Di pomeriggio sono sola con lei finchè non torna mio marito e insomma.. o usciamo (ma non sempre sto bene), oppure cerco di farle fare qualcosa in sicurezza.
Qualche suggerimento per cercare di dirle meno no, meno nervosismo e vivere più serene?

Siamo vivi!

Oh sì, son giusto sei, sette.. otto mesi che non aggiorno il blog, e mi spiace perchè mi ero presa piuttosto bene.
Ho ripreso a lavorare a Marzo, la pupetta sta con una mia carissima amica che le fa da tata. Ho rinunciato a due mesi di maternità facoltativa e ho avuto i voucher per pagare la babysitter che lo stato, quest’anno, ha messo a disposizione delle mamme lavoratrici. A parte il casino per riuscire ad incassarli, non sono affatto male da usare.
Il lavoro è sempre un caos, ho trovato dell’arretrato allucinante – in pratica non han fatto il mio lavoro in 15 mesi – quindi ho da poco finito di registrare tutto in contabilità. Un lavoraccio.
Che altro?
La pupetta.. sì. E’ autosvezzata completamente, sta iniziando ad usare correttamente forchetta e cucchiaio, ha fatto un anno l’8 luglio festeggiato con ben due feste. Sta iniziando a camminare, gattona a suo modo – anzi, in due modi, uno calmo e uno più veloce 😛 . Gioca molto, sta sempre con i bimbi della tata (4 e 6 anni), lalla tantissimo, dice qualche parola, capisce moltissimo.. Oggi ha imparato a fare la torre dell’ikea. Difficilissimo gioco. Il paletto al centro è gommoso ed infilare i dischi non è assolutamente semplice. La danno dai sei mesi. Seh. Io anche a volte ho difficoltà ad infilarli correttamente.. comunque, è più brava di me.
Unica pecca.. i denti. Manco mezzo. Ha gonfie le gengive da un tot, si vedono, quindi ci sono.. ma non tagliano. Sbava come un cammello dal settimo mese, ma niente. Tanto mangia le costine, le ciuccia e poi stacca con quelle infide ditina i pezzi di carne e li mette in bocca. Stasera ha mangiato un’omelette intera con prosciutto e formaggio e delle bietine bollite, da sola, con la forchetta. E si allunga a prendere il bicchiere, beve, lo lancia per riappoggiarlo – ma pazienza! La lascio fare, sporcare, spatasciare, rotolare.. Non mi interessa che si sporchi, mi interessa che esplori, impari, che capisca le cose, che sia felice.
E così dovrebbero essere i bambini. Confesso che ho momenti enormi di scazzo quando il pomeriggio non dorme un pochino e io sono stanca dal lavoro, in più il mio amato Crohn si è ripreso per bene questa estate, ho preso un po’ di cortisone (e 5kg!), stress e varie.. sono andata anche da uno psichiatra per gli attacchi di ansia e panico. Ora mi pare di stare un pelo pelo meglio, ma insomma.. flebo ogni 6 settimane invece che 8. Vedremo come va. D’altronde è attivo da 16 anni. Però. Sono stanca stanca stanca. Me lo dicono tutte che ho un faccino stravolto. Posso farci qualcosa? Lavoro, malattia, pupa, casa, marito.. mi servirebbe qualche giorno da sola, isolata, a far nulla, ma poi mi scoccio, già lo so. E poi mi mancherebbe lei, lui e i gatti. E casa. Mah.
Sto andando fuori tema, fuori luogo, fuori di testa anche un pochino.. comunque son tornata, pure se mi sa che ho perso tutti i miei -poooochi – lettori.
Vi lascio immagini super nuove della pupetta..

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Sorrisoni!

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Rune

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Cool!

Nanna in fascia!

Nanna in fascia!

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Eccoci qui 😀

Lo zecchino d’Oro

Oggi sono venute a casa mamma e nonna, mi hanno finalmente montato gli infissi ed abbiamo preso le misure per le tende (ne abbiamo recuperate un po’, devo solo comprare quelle della sala).
La nonna mi ha fatto presente che è iniziato lo Zecchino d’Oro. C’è da dire che Carlotta è troppo piccola ancora per guardarlo, ma le canzoni sono sempre molto belle. Nel gingle pre e post pausa pubblicitaria c’è un bimbo che dice una strofa di una canzone, ho sentito un pezzo di “Goccia dopo Goccia” e anche “La terra è una palla”. Due delle mie canzoni preferite. Sorvoliamo che mi sono emozionata andando a riascoltare La terra è una palla.. erano anni che non la sentivo e la so ancora tutta a memoria. Per altro un video con Mariele. Che ricordi! Il vero Zecchino.
E io le canzoni dello Zecchino le canto a Carlotta, anche quelle dei cartoni animati “della mia epoca” non quelle cose orribili che fanno ora. Speriamo che venga su canterina come la mamma, ma almeno intonata!

 

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è da aggiungere altro?

Io personalmente sono stata vittima di violenza da parte di un mio ex. E la cosa mi ha segnata non poco, non solo nel fisico.

Non so nemmeno argomentare bene la cosa senza provare rabbia, fastidio, pena per me stessa per esser stata forte ma troppo tardi, ma nel contempo ammirazione perchè comunque ne sono uscita.
Ci sono donne che non hanno il coraggio, la forza di uscirne. Devono essere aiutate.
E ci sono uomini che non dovrebbero nemmeno camminare su questa Terra.

 

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Questo il link per il flashmob su facebook.

L’importanza di leggere gli INCI

L’INCI, questo sconosciuto. Con INCI si intende l’elenco di ingredienti presente in un prodotto (alimentare, cosmetico, farmacologico..). All’inizio dell’INCI si trovano sempre gli ingredienti presenti in maggior quantità nel prodotto e via via gli altri in minor parte.
E’ anni che seguo siti con forum utili come saicosatispalmi dove trovare anche una sorta di database con i prodotti – più che altro cosmetica  – divisi in base all’INCI più o meno buono.
Altro sito da tenere sott’occhio è Biotiful sul quale trovare un database simili a quello di saicosatispalmi ma correlato anche di una comodissima App da scaricare sul cellulare per controllare gli INCI mentre facciamo acquisti.
Ora. Io sono abbastanza attenta per quanto mi riguarda sui prodotti che spalmo addosso a me – e a mio marito – compresi i prodotti per lavare i panni e i vari detersivi. Conseguentemente sono attentissima anche a quello che metto sulla pelle di mia figlia.
Per quanto riguarda noi cerco comunque di non spendere cifrone e di stare nel mezzo, contando che io ho parecchie allergie e una dermatite seborroica che argino solo con il sapone d’Aleppo. Idem per i prodotti per casa. Ora con i pannolini lavabili devo utilizzare detersivi molto buoni ed ecologici che prendo in negozi che vendono sfuso, e il percarbonato, anch’esso lo prendo scuro. Non ho ancora fatto esperimenti con l’acido citrico, ma l’ammorbidente non lo uso da 5 o 6 anni.

Per Carlotta è un altro discorso. Ha una pelle da favola come mi hanno fatto notare medici e ostetriche varie. Ma mica sarà solo genetica, no? Uso solo amido di riso, sapone di Aleppo e olio di mandorle. Ogni tanto ho usato del buon marsiglia e dei prodotti bio tipo Provenzali o Weleda. Basta.
Non ci vuole molto a capire che se in un famoso olio per bambini la prima voce dell’INCI è “paraffina liquida” sto plastificando letteralmente mio figlio. Eppure va di moda, eppure l’ho sempre usato, eppure non è mai morto nessuno. No, infatti. Sorvolando l’inquinamento che fa sto orribile prodotto, ma sulla pelle? A tappare tutti i pori così da renderci “soffici e lisci”, d’altronde è petrolio. Idem simili moltissimi bagno schiuma per bimbi, pieni per altro di profumo (perchè diamine coprite il meraviglioso profumo dei vostri figli?) e altre cose che nemmeno sto ad elencarvi. Poi vediamo sti bambini con i culetti arrossati (oh, la sacra pasta Fisssan? Mai letto cosa c’è dentro?) oppure con la pelle screpolata, dermatiti varie.. La colpa non è loro, loro non sono in grado di capire cosa gli mettete addosso. La colpa è nostra che ci affidiamo a marche conosciutissime, pensando di far bene. Per altro i negozi per bambini ci bombardano di marche super fighe – e super costose – andranno bene, no? E invece.. con la stessa spesa potete comprare di certo prodotti cento volte più validi.
Fate un giro sui siti che vi ho lasciato e valutate quello che avete in casa. Vi stupirete di quante cose orribili ci portiamo addosso, sulla pelle, nella pelle.
Se non lo volete fare per voi, almeno per i vostri figli.